La lingua araba

Numero di madrelingua:212 milioni
Parlato principalmente in:Egitto, Algeria, Libia, Marocco, Tunisia, Sudan, Mauritania, Niger, Arabia Saudita, Palestina, Libano, Giordania, Siria, EAU, Bahrain, Qatar, Yemen, Oman

Per lingua araba si intende la lingua classica (al-fusha), lingua del Corano che viene insegnata sin dai primi anni di scuola in oltre 30 Paesi (più di 200 milioni di abitanti) tra il nord Africa e il Medio Oriente. In realtà questa variante classica, seppur compresa da tutti, non è diffusa nella lingua parlata appannaggio di una ventina di varianti dialettali come il marocchino, l’algerino, l’egiziano, l’omani, il siriano, l’iracheno, etc. Tra questi l’egiziano e il siriano sono quelli più diffusi e compresi, merito anche di un’abbondante produzione filmografica.

L’arabo è una lingua alfabetica, viene rappresentata solo nella forma corsiva e non fa distinzione tra le lettere maiuscole e minuscole. Ha 28 lettere che cambiano graficamente a seconda della posizione che occupano nella parola; esistono solo 3 suoni vocalici (a,i,u) quasi mai rappresentati graficamente. L’arabo si scrive da destra a sinistra. Perché? Secondo l’Islam ogni azione deve partire da destra! 

La ricerca di un termine su un dizionario arabo non è tra le più semplici. Bisogna considerare che ogni parola araba è composta da una radice di almeno tre consonanti più suffissi, prefissi e infissi che danno vita a sostantivi e verbi declinati. Molto spesso non è così evidente qual è la radice della parola che vogliamo tradurre. Ad esempio se cercate il significato della parola صديق sadiq “amico”, dovreste sapere che la sua radice è صدق sdq “dire la verità, essere sincero” che è comune anche alle parole attestato, carità, amicizia, etc. A tal proposito, può tornare utile imparare una formuletta che ci aiuterà: أنت موسى anta Moose ovvero “tu (sei) Mosé”. Le lettere che compongono questa frase sono quelle che di solito non vengono cercate nel vocabolario. 

Infine con l’utilizzo del web, delle chat e dei cellulari le nuove generazioni preferiscono utilizzare sempre più comunemente un arabo traslitterato in caratteri latini e numeri (arabi). Nonostante ciò, attualmente non esiste il pericolo di un cambio di alfabeto per via di un’istruzione molto classica e radicata del mondo arabo.