Il polacco

Numero di madrelingua:44 milioni
Parlato principalmente in:Polonia

Parlato da 44 milioni di persone, il polacco è una lingua che inizia ad acquisire un interesse crescente per via della recente ascesa economica della Polonia. Il polacco, così come tutte le lingue slave, risulta essere molto ostico da apprendere per noi italiani, al contrario abbiamo notato come il popolo polacco sia particolarmente portato a parlare più di una lingua straniera in maniera fluente.

I suoni del polacco sono molto duri e la combinazione delle consonanti rendono le parole difficili da pronunciare e da comprendere. Esistono di fatti 35 consonanti, perciò molti suoni in italiano non esistono. Già dai saluti le prime difficoltà: ciao in polacco si traduce cześć che si pronuncia [tʃeɕtɕ], noi vi consigliamo di preferirgli hej che si pronuncia proprio come è scritto. Invece il più formale buongiorno si traduce dzień dobry [d͡ʑɛɲ ˈdɔbrɨ]. In polacco è meglio preferire un tono formale nei contesti lavorativi, spesso sentirete la parola pan o pani prima del cognome di una persona, che sta a significare signor/signora. Per approfondire il capitolo saluti cliccate qui.
Nella forma scritta vi sarà capitato sicuramente di incontrare in maniera isolata la w e la z e di provarle a pronunciare. In polacco la è la preposizione di moto a luogo in, mentre la si può tradurre con di, del, della, di una, degli… (non esiste l’articolo). Per pronunciarle in realtà è sufficiente non aggiungere nessun suono vocalico: sentite pure qui.

Chiudiamo con una serie curiosa di nomi geografici tradotti in polacco: Germania in polacco si dice Niemcy, da niem = muto, ovvero a differenza degli altri popoli confinanti, i tedeschi non parlavano la lingua slava e perciò era come se fossero muti! Mentre Italia si dice Włochy, il perché?! Scegliete il motivo che vi convince di più.