Il russo

Numero di madrelingua:260 milioni
Parlato principalmente in:Russia, Bielorussia, Kazakistan, Tagikistan

Il russo è la lingua slava per eccellenza, sia per maggior numero di parlanti (300 milioni in totale, sesta lingua più parlata al mondo) che per motivi storici, letterari e politici. Il russo viene scritto utilizzando l’alfabeto cirillico, lontano parente dell’alfabeto greco, introdotto nei Paesi di religione cristiana ortodossa da San Cirillo e San Metodio nel X secolo. L’alfabeto è la prima difficoltà da considerare se si vuole imparare il russo, alcune lettere possono trarre in inganno perché uguali a quelle del nostro alfabeto ma rappresentano un suono differente. In totale l’alfabeto russo è composto da 33 lettere (11 vocali, 20 consonanti e 2 lettere afone). Tra i motivi per tradurre un testo in russo, c’è che mediamente i russi non parlano affatto l’inglese e nonostante ciò sono tra i popoli che viaggiano di più fuori confine per turismo ed affari. Molte boutique italiane hanno infatti personale madrelingua russo o per lo meno scritte tradotte in russo. Non sono molti i casi in cui il russo ha influenzato le lingue occidentali perché storicamente è sempre successo il contrario, ma quei pochi sono curiosi. Ad esempio il termine francese bistrot si dice derivi dal russo быстро “veloce, rapido”: infatti durante l’occupazione russa di Parigi (1814-1818) i soldati russi esortavano l’oste francese a servirgli da bere rapidamente per paura di essere sorpresi dagli ufficiali. La parola robot è stata coniata da uno scrittore ceco per indicare un automa, ma deriva da работа che anche in russo si traduce lavoro (pesante). Come indicavamo sono molte di più le parole di derivazione addirittura italiana nel russo moderno, che vi elenchiamo qui di seguito e per le quali crediamo non ci sia bisogno della traduzione: autostrada, barka, makarony, miniatjura, karikatura, fabrika…